Mercoledì, 11 Novembre 2020 17:08

A causa dell'emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, i dispositivi di protezione (dpi) sono diventati di uso comune - non senza polemiche.
Si stima, infatti, un consumo mensile di circa un miliardo di mascherine e 456 milioni di guanti monouso. Questo si traduce in 400 T di rifiuti prodotti ogni giorno, all'incirca.
Ma, una volta usati, che fine fanno?
Secondo quanto previsto dall'ISPRA per la corretta gestione e il corretto smaltimento dei rifiuti DPI usati, tutti i dispositivi utilizzati da soggetti positivi o in quarantena - e tutti i loro rifiuti - dovrebbero essere classificati come rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo, praticamente equivalenti ai rifiuti e ai dpi raccolti in ambienti sanitari. Questo tipo di rifiuti deve essere gestito separatamente da tutti gli altri rifiuti urbani e deve essere raccolto e trasportato in appositi imballaggi a perdere, recanti la scritta "Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo".
Da quanto previsto dall' Istituto Superiore di Sanità, la destinazione finale da privilegiare per questo genere di rifiuti è l'incenerimento senza pretrattamento o selezione. Nel caso in cui questa fine non sia possibile, allora, per lo smaltimento di rifiuti a rischio infettivo, possono essere prese in considerazione altre opzioni. Ovvero:
- possono essere conferiti in impianti di trattamento biologico;
- possono essere conferiti in impianti di sterilizzazione o discarica, solo ed esclusivamente previo inserimento di questi in big-bags e coperti con un adeguato strato di materiale protettivo.
L'ISPRA comunica, inoltre, che i dpi utilizzati nei luoghi di lavoro in cui non sussiste un rischio infettivo possono essere identificati come "materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi" oppure essere gestiti come rifiuti indifferenziati, in contenitori dedicati e minimizzando la loro manipolazione. Dopodiché saranno conferiti secondo le procedure in vigore sul territorio.

E la Regione Basilicata?
La Regione Basilicata si è allineata alle indicazioni SNPA sulla gestione dei rifiuti.

Con un'ordinanza del 31 marzo, la nostra Regione ci comunica che i rifiuti indifferenziati raccolti in tutti i Comuni dovranno essere gestiti - separatamente dagli altri rifiuti urbani indifferenziati raccolti dal gestore del servizio pubblico e minimizzando i rischi di contaminazione - trattati come rifiuti non differenziati, favorendone lo smaltimento in impianti di termodistruzione. Se quest'ultimi risultano non disponibili/non presenti, allora dpi e rifiuti bollati come a rischio infettivo dovranno essere conferiti in discarica, previo inserimento dei sacchetti in big-bags e senza che questi subiscano alcun trattamento preliminare.

Il processo di termodistruzione è un trattamento termico adatto ad alcuni tipi di rifiuti, come quelli sanitari. Questi vengono convogliati in un forno inceneritore caratterizzato da una temperatura molto elevata. Avviene, quindi, una combustione controllare al fine di ridurre il rifiuto. Gli scarti solidi del processo sono ceneri che vengono inviate in discarica, mentre il calore prodotto dalla combustione viene utilizzato per produrre vapore che genera energia elettrica.

A causa dell'emergenza sanitaria che ci sta travolgendo, di punto in bianco e dopo anni di educazione al riciclo, ci ritroviamo nuovamente a fronteggiare una situazione in cui non si può far altro che utilizzare oggetti monouso. Torna a ripresentarsi violentemente il principio dell' "usa e getta" che per molto tempo era stato - fortunatamente - un po' superato, o almeno ci si stava muovendo verso quella direzione. A tal proposito, il programma televisivo di Rai3 - Report - in una puntata del 2 novembre, ha posto un interrogativo interessante sul fine vita di questi dispositivi di protezione.
In ogni caso, il nostro dovere è quello di agire sempre nel migliore dei modi, cercando di minimizzare il più possibile l'impatto del nostro passaggio sul pianeta. Anche perché, ad un certo punto, la Terra si ribella!

Fonti:
ISPRA (https://www.isprambiente.gov.it/files2020/notizie/rapporto-ispra-dpi-usati.pdf);
SNPA (https://www.snpambiente.it/2020/03/24/emergenza-covid-19-indicazioni-snpa-sulla-gestione-dei-rifiuti/);
Report (https://www.rai.it/programmi/report/);
Ordinanza n°13 - Regione Basilicata (https://www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/detail.jsp?sec=100133&otype=1101&id=3064571);
DPR 254/2003 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2003/09/11/003G0282/sg).

Giovedì, 29 Ottobre 2020 14:03

La Pellicano Verde S.p.A. fronteggia l'emergenza da SARS-CoV-2 con un team di esperti trasversale, che si occupa della scelta dei prodotti e della messa in opera degli interventi, e con una tecnologia di ultima generazione.
Con professionalità e consapevolezza, la sanificazione viene effettuata per migliorare la qualità dell'aria degli ambienti indoor, liberandoli da virus di vario genere e batteri.

Venerdì, 02 Ottobre 2020 15:14

L'Istituto Superiore di Sanità ci ricorda che l'emergenza sanitaria che ha tragicamente caratterizzato il 2020 non è ancora finita.
Indossare i dispositivi di sicurezza è un modo per proteggere noi stessi e gli altri. Indossarli nel modo corretto è importante. Non disperderli nell'ambiente è importante!

#WearAMaskSaveALife

Sabato, 27 Giugno 2020 08:57
Sabato, 09 Maggio 2020 08:22